e si dimostra sì nel viso acerbo,

che Doralice istessa non si fida

di dirgli più di pace né di triegua:

e forza è infin che la battaglia segua.

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Subito s'arma, ed a fatica aspetta

da' suoi scudieri i debiti servigi;

poi monta sopra il buon cavallo in fretta,

che del gran difensor fu di Parigi;

e vien correndo invêr la piazza eletta