dico di te, che t'eri fatto mio

e poi contra ragion mi ti sei tolto.

Renditi, iniquo, a me; che tu sai bene

che non si può salvar chi l'altrui tiene.

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Tu m'hai, Ruggier, lasciata: io te non voglio,

né lasciarti volendo anco potrei;

ma per uscir d'affanno e di cordoglio,

posso e voglio, finire i giorni miei.

Di non morirti in grazia sol mi doglio;