fe' che pel duca male udita fui;

né mai risposta da sperar mi diede:

anzi quanto io pregava più per lui

e gli studiava d'impetrar mercede,

ella, biasmandol sempre e dispregiando,

se gli venìa più sempre inimicando.

20

Io confortai l'amator mio sovente,

che volesse lasciar la vana impresa;

né si sperasse mai volger la mente