fe' che pel duca male udita fui;
né mai risposta da sperar mi diede:
anzi quanto io pregava più per lui
e gli studiava d'impetrar mercede,
ella, biasmandol sempre e dispregiando,
se gli venìa più sempre inimicando.
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Io confortai l'amator mio sovente,
che volesse lasciar la vana impresa;
né si sperasse mai volger la mente