che 'l piede incauto d'improviso ha messo

sopra il serpente venenoso e fello,

dal pigro sonno in mezzo l'erbe oppresso;

che spaventato e smorto si ritira,

fuggendo quel, ch'è pien di tosco e d'ira.

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Già non poté fuggir quindi il nocchiero,

né tener seppe i prigion suoi di piatto.

Con Brandimarte fu, con Oliviero,

con Sansonetto e con molti altri tratto