che per lungo sprezzarsi, come stolto,
avea di fera, più che d'uomo, il volto.
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Astolfo per pietà che gli traffisse
il petto e il cor, si volse lacrimando;
ed a Dudon (che gli era appresso) disse,
ed indi ad Oliviero: — Eccovi Orlando! —
Quei gli occhi alquanto e le palpèbre fisse
tenendo in lui, l'andar raffigurando;
e 'l ritrovarlo in tal calamitade,