Rinaldo smonta subito, e gli afferra

l'elmo, pria che si levi, e gli lo slaccia:

ma quel, che non può far più troppa guerra,

gli domanda mercé con umil faccia,

e gli confessa, udendo il re e la corte,

la fraude sua che l'ha condutto a morte.

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Non finì il tutto, e in mezzo la parola

e la voce e la vita l'abandona.

Il re, che liberata la figliuola