e 'l maggior danno è de l'incendi pravi,

a nascer presti, ad ammorzarsi lenti.

La sfortunata ciurma si vuol torre

del gran periglio, e via più ognor vi corre.

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Altri che 'l ferro e l'inimico caccia,

nel mar si getta, e vi s'affoga e resta:

altri che muove a tempo piedi e braccia,

va per salvarsi o in quella barca o in questa;

ma quella, grave oltre il dover, lo scaccia,