da' suoi lontan, che Dudon preme e carca,

e mena a condizioni acri ed amare.

Gli arde il foco, il mar sorbe, il ferro strugge:

egli che n'è cagion, via se ne fugge.

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Fugge Agramante ed ha con lui Sobrino,

con cui si duol di non gli aver creduto,

quando previde con occhio divino,

e 'l mal gli annunziò, ch'or gli è avvenuto.

Ma torniamo ad Orlando paladino,