pianse da lungi e sospirò Biserta,
veduto sì gran fiamma arder sul lito.
Poi più d'appresso ebbe novella certa
come de la sua terra il caso era ito:
e d'uccider se stesso in pensier venne,
e lo facea; ma il re Sobrin lo tenne.
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Dicea Sobrin: — Che più vittoria lieta,
signor, potrebbe il tuo inimico avere,
che la tua morte udire, onde quieta