il gran guerrier ch'in Sericana ha regno,

levato d'Arli, avea quivi condutto.

Con modo riverente e di sé degno

l'un re con l'altro s'abbracciò all'asciutto;

ch'erano amici, e poco inanzi furo

compagni d'arme al parigino muro.

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Con molto dispiacer Gradasso intese

del re Agramante le fortune avverse:

poi confortollo, e come re cortese,