stette, Signore, il cavallier dolente;

poi cominciò con suono afflitto e lasso

a lamentarsi sì soavemente,

ch'avrebbe di pietà spezzato un sasso,

una tigre crudel fatta clemente.

Sospirante piangea, tal ch'un ruscello

parean le guance, e 'l petto un Mongibello.

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— Pensier (dicea) che 'l cor m'agghiacci ed ardi,

e causi il duol che sempre il rode e lima,