de' giorni estivi con lor spesse ombrelle;
e tra quei rami con sicuri voli
cantando se ne gìano i rosignuoli.
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Tra le purpuree rose e i bianchi gigli,
che tiepida aura freschi ognora serba,
sicuri si vedean lepri e conigli,
e cervi con la fronte alta e superba,
senza temer ch'alcun gli uccida o pigli,
pascano o stiansi rominando l'erba;