stupefatto restò più che mai fosse.

A levarne il destrier subito corse;

e con le guance di vergogna rosse:

— Qual che tu sii, perdonami (dicea),

o spirto umano, o boschereccia dea.

30

Il non aver saputo che s'asconda

sotto ruvida scorza umano spirto,

m'ha lasciato turbar la bella fronda

e far ingiuria al tuo vivace mirto: