che sopra ogni mio ugual mi diè bellezza.

Donne e donzelle già di mia figura

arder più d'una vidi in giovanezza;

ch'io ci seppi accoppiar cortesi modi;

ben che stia mal che l'uom se stesso lodi.

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Ne la nostra cittade era un uom saggio,

di tutte l'arti oltre ogni creder dotto,

che quando chiuse gli occhi al febeo raggio,

contava gli anni suoi cento e ventotto.