— O mio Frontin (gli disse), s'a me stesse
di dare a' merti tuoi degna mercede,
avresti a quel destrier da invidiar poco,
che volò al cielo, e fra le stelle ha loco.
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Cillaro, so, non fu, non fu Arione
di te miglior, né meritò più lode;
né alcun altro destrier di cui menzione
fatta da' Greci o da' Latini s'ode.
Se ti fur par ne l'altre parti buone,