quale esser dee, ci ha col suo esempio mostro.

Guasparro Obizi è quel che gli vien dietro,

ch'ammira e osserva il sì ben speso inchiostro.

Io veggo il Fracastorio, il Bevazano,

Trifon Gabriele, e il Tasso più lontano.

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Veggo Nicolò Tiepoli, e con esso

Nicolò Amanio in me affissar le ciglia;

Anton Fulgoso ch'a vedermi appresso

al lito mostra gaudio e maraviglia.