non ebbe un tal dal secol primo al quarto.

Vedeasi Iove, e Mercurio facondo,

Venere e Marte, che l'avevano sparto

a man piene e spargean d'eterei fiori,

di dolce ambrosia e di celesti odori.

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Ippolito diceva una scrittura

sopra le fasce in lettere minute.

In età poi più ferma l'Aventura

l'avea per mano, e inanzi era Virtute.