fin dal Cataio; e qui l'avea smarrita,
né ritrovato poi vestigio d'ella
che Carlo rotto fu presso a Bordella.
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Di questo Orlando avea gran doglia, e seco
indarno a sua sciocchezza ripensava.
— Cor mio (dicea), come vilmente teco
mi son portato! ohimè, quanto mi grava
che potendoti aver notte e dì meco,
quando la tua bontà non mel negava,