che pace e che riposo mi conciede,

quando io vogli or, quel che non volsi inante,

tor per marito il suo figliuolo Arbante.

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Io per l'odio non sì, che grave porto

a lui e a tutta la sua iniqua schiatta,

il qual m'ha dui fratelli e 'l padre morto,

saccheggiata la patria, arsa e disfatta;

come perché a colui non vo' far torto,

a cui già la promessa aveva fatta,