ch'Agramante d'averlo ebbe disio.

Da indi in qua sempre Fortuna a sdegno

ebbe costei, fin che le tolse il regno.

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Or che sel vede, come ho detto, in mano,

sì di stupore e d'allegrezza è piena,

che quasi dubbia di sognarsi invano,

agli occhi, alla man sua dà fede a pena.

Del dito se lo leva, e a mano a mano

sel chiude in bocca: e in men che non balena,