fui presa del suo amore; e non m'avidi,

ch'io mi conobbi più non esser mia.

E pur, ben che 'l suo amor così mi guidi,

mi giova sempre avere in fantasia

ch'io non misi il mio core in luogo immondo,

ma nel più degno e bel ch'oggi sia al mondo.

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Zerbino di bellezza e di valore

sopra tutti i signori era eminente.

Mostrammi, e credo mi portasse amore,