Poi ch'ogni priego, ogni lusinga esperta
ebbe e minacce, e non potean giovarli,
si ridusse alla forza a faccia aperta.
Nulla mi val che supplicando parli
de la fé ch'avea in lui Zerbino avuta,
e ch'io ne le sue man m'era creduta.
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Poi che gittar mi vidi i prieghi invano,
né mi sperare altronde altro soccorso,
e che più sempre cupido e villano