liberale e magnanima Isabella,

che del bel lume suo dì e notte aprica

farà la terra che sul Menzo siede,

a cui la madre d'Ocno il nome diede:

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dove onorato e splendido certame

avrà col suo dignissimo consorte,

chi di lor più le virtù prezzi ed ame,

e chi meglio apra a cortesia le porte.

S'un narrerà ch'al Taro e nel Reame