—Addio, signorina!

—Chiamami Nicla!

—Addio, Nicla!

Stese le braccia, attirò a sè il viso della fanciulla e la baciò sugli occhi, sull'uno e sull'altro sapientemente. Poi si mise a correre, si volse a salutar con la mano, e scomparve oltre il cancello della villa Florida.

IV.

Tutti i giorni si videro così e più volte il giorno, ora allontanandosi con la barca, ora errando nel bosco di cerri e di castagni che si stendeva e si arrampicava su pel monte a ridosso del quale sorgevano le due ville.

L'esistenza di Nicla s'era tanto accomunata con l'esistenza di Bruno, che la fanciulla non desiderava più d'avere ospiti per distrarsi; e quando giungevano amici e amiche e ad essi doveva sacrificare i convegni con Bruno, le passeggiate dal pomeriggio fino al crepuscolo, durava fatica a dissimulare il suo malcontento.

Il bosco saliva aprendosi lungo il monte; era qua e là fitto d'ombra, qua e là libero al sole, con larghi spiazzi, con bruschi gomiti per dove s'ingolfava il vento, con vôlte ben conteste di fogliame e ben riparate. Terminava su di un poggio, donde si scorgeva lontano il lago, e sotto la valle umida, da cui fumigavano al tramonto fumi turchini di vapori e fumi densi di casolari che indicavano il tempo della cena.

Nelle ore più calde, Nicla e Bruno coi seggiolini pieghevoli, avevano il loro posto prediletto su una breve prateria, che i castagni tutt'in giro chiudevano e riparavano come grandi chiomati spiriti verdi; e nell'ora in cui il sole andava scomparendo di là dai monti, salivano sempre al poggio per udir le campane che annunziano da lungi il vespero, le campane degli armenti che si radunano e tornano alla stalla, le campane flebili che mormorano a fior d'acqua sul lago.

E osservavano di là i fiumi densi, i fiumi turchini, la verzura che digradava giù pel versante e si faceva a poco a poco bigia e poi nera; e ascoltavan qualche voce perduta che chiamava di tra le macchie; e guardavan cangiarsi il color delle acque, dall'argento pieno di mobili riflessi alle lividure dell'agata, al duro piombo senza luce.