—Non creda che io voglia giuocar d'astuzia e farle desiderare una parola. Sarebbe indegno. Oggi non posso dirle, con onestà e con lealtà, che questo: non so!
La barca scorrendo sulla sabbia toccava proda.
—Nicla, Nicla, Nicla!—risonò la voce esultante di
Brunello.—Prendimi con te! Fammi fare un giro!…
Egli stendeva le braccia, caracollando lungo la riva, come un piccolo puledro ritornato in libertà.
—Le dispiace che lo faccia salire con noi?—chiese Nicla al conte.
Duccio si scosse, quasi uscendo da un velo di malinconia, e si guardò intorno.
—Il bambino?—disse.—Come vuole!
E diede ordine a uno dei rematori di prendere il fanciullo dalla spiaggia.
Bruno, balzato nella barca, si slanciò al collo di Nicla.
E la baciò, l'accarezzò con tanto fervore, con tanto improvviso brivido, ch'ella lo fissò un poco sorpresa.