Ella stentava ad agguagliare il passo di Loredana; ma correva aiutandosi con qualche piccolo salto, facendo sobbalzar tutta la sua povera carne.

— Presto! — diceva Loredana quasi ad ogni passo. — Non ci segue nessuno?

— Nessuno! — rispondeva Clarice, cogliendo il destro per rallentare un poco, e voltarsi.

Un ubbriaco, in una calle stretta, parlava e gesticolava da solo. Non gli tornava il conto della serata e nominava alcuni uomini illustri della città, dichiarando che all'indomani li avrebbe chiamati a testimoni contro l'oste e i compagni di giuoco. Vide le due donne, le lasciò avvicinare, e si rivolse a Loredana:

— Dica: se io spendo sessanta per un litro e mezzo....

E pencolò maledettamente; Loredana mandò un grido soffocato e si mise a correre.

— Lei, la vecchia, è più ragionevole, — osservò il beone, guardando Clarice che s'allontanava a passo celere. — Non corre, la vecchia, perchè ha i piedi in malora. Ma se io spendo sessanta per un litro e mezzo....

— Lori, Lori, mi aspetti! — disse a mezza voce Clarice.

La fanciulla si fermò, la Teobaldi le si mise al fianco, e ripresero a camminare.

— Che paura, tesoro mio! — esclamò Clarice, tentando di sorridere.