— No, — rispose Berto, stendendo una mano verso la giovane come a tranquillarla. — Filippo non mi ha dato alcun incarico, glielo posso giurare! Sono pensieri miei, quelli che esprimo.
Fece una pausa, si alzò egli pure lentamente in piedi, e movendo un passo verso la ragazza dritta nella veste flammea, aggiunse:
— Non si spaventi, non si turbi, Loredana. È un amico che le parla. Io voleva dirle questo fin dalla sera in cui ci siam trovati a teatro. Volevo dirle che, qualunque cosa avvenga, in qualunque momento, io sarò lieto di accorrere a una sua parola e di poter esserle utile....
— Come? — domandò Loredana smarrita. — Lei non crede sincero Filippo?
— Non so. È sincero oggi, forse. Domani potrebbe pentirsi, non tanto per il patrimonio al quale deve rinunziare, quanto per la guerra che gli va movendo la famiglia. E se quel giorno venisse, le ripeto, ella deve ricordarsi che ha un amico devoto e pronto a tutto per lei....
La giovane squadrò da capo a piedi il suo ospite; non era più intimorita; un sorriso ironico le increspava le labbra e una luce vivida le sfolgorava dagli occhi.
— Io la disprezzo! — ella rispose pacatamente.
— Loredana! — esclamò Berto.
— Sì, sì, la disprezzo! — ripetè la giovane con calma. — Lei ripaga a questo modo l'amicizia di Flopi? Lei viene a mettermi il sospetto nel cuore, mentre io era felice! Lei viene ad accusare Filippo, mentre egli è così buono con me, così fiducioso con lei! E tutto questo senza una ragione al mondo, solo per dirmi.... Per dirmi che cosa? Che lei vorrebbe succedere a Filippo, non è vero? Perchè lei crede che se domani Filippo mi abbandonasse, io prenderei un altro amante, forse il primo che mi capitasse, con la indifferenza con cui si muta d'abito? Questa è la stima che lei ha di me?...
S'interruppe, dando in una risata sardonica; e proseguì: