Il servo esitò.
— E mi pare molto spaventata, — disse infine.
— Che stupidaggini ti passano pel capo? — esclamò Berto. — La farai accomodare nel salotto grigio, e le dirai che abbia la bontà di attendere un istante.
— Sì, Eccellenza.
Berto ritornò verso i suoi amici.
— Vi chiedo scusa se vi lascio, — egli disse. — Mi è stata annunziata una visita d'affari; rimanete qui, ve ne prego.
Nino d'Este s'alzò finalmente dalla poltrona.
— No, no, caro, — egli rispose. — In casa tua si sta troppo bene, e noi abbiamo fatto tardi. Ce ne andiamo.
Berto Candriani strinse la mano agli amici, e mentre questi, ancora discutendo e ridendo, uscivano in tumulto, egli si avviò verso il salotto grigio.