— Evvia, Flopi! Polvere negli occhi! Non sei mica vecchio per niente, e fai le tue cose benino, pian pianino, in punta di piedi.... Insomma, questo è l'ultimo pettegolezzo e dovevo pur dirtelo!
Filippo fece un cenno con la testa, come per ringraziare il Candriani della sua premura; e nell'intervallo seguente, Berto riprese:
— M'hanno detto che è un tesoro, quella ragazza! Una delle nostre più belle e più caratteristiche borghesi....
— Sai che ho buon gusto! — rispose Filippo, sempre sorridendo.
— Già; ma mi dispiace che il cattivo gusto sia dall'altra parte! — mormorò Berto con rammarico sincero.
I giuocatori diedero in una risata. Risonò la voce del conte Mercatelli, che diceva:
— Dormendo circa dodici ore al giorno, io mi trovo benissimo....
— O perchè non va a dormire anche adesso? — osservò Berto, senza curarsi di abbassar la voce.
E seguitò la partita; mentre la contessina Giselda Fioresi, che non si divertiva a parlar con le altre fanciulle, dopo aver gironzato qua e là a occhieggiare i vecchi quadri che conosceva da tempo, andò a mettersi alle spalle di Filippo, guardando il giuoco.
— Non so, — disse Berto Candriani, — perchè voglia portar fortuna a Flopi, contessina. È già tanto fortunato! Venga dalla mia parte.