Guardò il cielo. Era divenuto oscuro e profondo, nubi grevi e nerissime vi si appesantivano lugubremente. Un ingenuo richiamo fece paragonare a Giuliano Farnese quel cielo nero e minaccioso col triste dramma che aveva attraversato la sua vita. Ma in quel momento, rialzando lo sguardo, vide con un sorriso che due nuvole si erano appena disgiunte e che fra loro, più fulgida fra quell'ombra, come una luce di speranza e di fede, una stella splendeva.

Quisisana, settembre 1898.

Roma, febbraio 1900.

FINE.


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