E il Capo conclude:

— Terrà gli arresti!

E si allontana dopo avere rimesso bruscamente a Fiorvante il comando delle operazioni necessarie a spegnere il fuoco...

22.

Un colpo di cannone ha echeggiato. Altri rispondono dai forti. Di colpo le altalene si sono arrestate. Gli ufficiali si guardano, pallidi: più pallido di tutti, livido, Ardea.

— Fuoco a bordo!

E via, tutti, di volo... verso la riva... verso l'imbarco... verso le lance... verso la nave...

23.

Catena di marinai. Rapido correre dei secchi d'acqua di mano in mano. Fragor di pompe, frusciar d'acqua, squillar di trombe. E, in mezzo alla catena di marinai, in mezzo all'accorrer d'uomini scalzi, a getto continuo, su dai boccaporti, è l'«Uomo dei fuochi intensi» nella sua armatura incombustibile da palombaro del fuoco. Fiorvante vola di qua, di là. Comanda l'opera con pugno di ferro, con decisione pronta. E le fiamme s'abbassano, scompaiono, e le nuvole di fumo diradano, e si disperdono, e non sono più che nebbia rossastra attorno alla nave. Il fuoco è spento.

Ardea, i compagni, son giunti a bordo. Fiorvante affronta Ardea: