Come sbagliarsi? Sotto i travestimenti più eterocliti, il soldato austriaco si rivela. Baffi biondastri e ritorti, basette lunghe, tipi magiari, tipi tedeschi, portamento stecchito, fisionomie chiuse e dure, sguardo nemico.

Perchè non fuggano sono uniti a due a due per le braccia. Pochi fantaccini li scortano, con la baionetta inastata. I soldati che incontrano non dicono niente, guardano con disprezzo la processione sinistra e proseguono il loro cammino. Ma un conducente romano non resiste, e dall'alto del suo cavallo interpella un prigioniero che ha una faccia da feldwebel classico: Hai finito de fa la guerra cor lanternino?

Ha finito, sì, e alle spie che non sono state ancora acciuffate l'esasperata vigilanza dei soldati rende molto difficile il còmpito. Ma ve ne sono ancora, rese audaci dai lauti compensi pagati, e dai più lauti promessi. E in parte anche dalla nostra magnanimità che rifugge dalla giustizia sommaria e ci lega a procedure fra le quali lo spionaggio scivola. Ci si era teso ogni sorta di tranello.

Le semplici popolazioni della campagna erano state terrorizzate con i racconti della nostra ferocia, per indurle a fare una difesa da siepe a siepe, e in qualche centro delle armi erano state distribuite. Le sciagure che quella povera gente da undici mesi sopporta erano addebitate all'Italia. L'Italia, questa stracciona, era responsabile della guerra europea, della leva in massa, delle requisizioni; delle contribuzioni, del pane K, della carestia. La molla più possente nell'anima campagnola, il sentimento religioso, non veniva trascurata: gl'italiani erano gli alleati del demonio, gli scomunicati, i dannati, senza fede e senza morale. I nostri soldati, miserabili e delinquenti, avrebbero profanato, rubato, massacrato.

Nelle cittadine ci ha accolto qualche volta l'entusiasmo schietto e vivo delle popolazioni liberate, e la voce del sangue ha finito per parlare anche alle genti più disperse e ignoranti della campagna. La carità, la bontà, la generosità dei soldati hanno fugato ogni prevenzione, se una prevenzione rimaneva in qualche anima oppressa dal terrore abituale della servitù.

Le macchinazioni sleali del nemico si vanno sventando. Ma sta il fatto che l'Austria ha cercato di usare come armi di guerra, oltre allo spionaggio e al tradimento, la paura di povere donne e di poveri vecchi contadini e la loro fede cristiana.

Tutto è buono quando serve: Kriegsbrauch im Landkriege....

DAVANTI A GORIZIA.

20 giugno.

Mentre annotta, un duello di artiglierie s'impegna. Si distinguono i colpi dei nostri cannoni da campagna, più avanti, più lontani, che si son fatti sotto come una gran muta abbaiante di molossi intorno alla fiera bloccata, mentre i boati più cupi degli obici echeggiano nelle vicinanze e il bagliore delle vampe si accende fra le vigne contornando neri profili d'alberi.