Per ottenere ciò dovea sostituirsi alla voce lo scritto, alla vista le militari riconoscenze, ai segni i corrieri; doveasi accoppiare il lavoro assiduo del gabinetto alle disposizioni materiali sui terreni; dovea la mente regolatrice comunicarsi ai piú lontani, far presenti da per tutto i suoi pensieri; centro di questo gran meccanismo dovea procurare che alternativamente ed efficacemente venissero da ogni parte al centro le nozioni, e dal centro ritornassero da per tutto sotto forma di ordini e d'istruzioni.
Quindi sorse il corpo dello stato maggiore sotto nuove forme, serví come di legame tra le diverse frazioni dell'esercito, studiò i terreni e li descrisse, formò, mi si conceda l'espressione, quasi il mezzo di circolazione dello spirito di colui che comandava nel gabinetto, nelle commissioni di ogni genere e sul campo. Cosí si provvide all'ordinamento della massa di uomini probi, intelligenti e valorosi che la coscrizione abbondevolmente apprestava.
Non un cenno ma una sposizione compiuta meriterebbe quel primo e sommo elemento di forza e di potenza materiale e morale senza il quale né i popoli né gli eserciti han diritto a pretendere o a sperare stabili e prosperi destini. Egli è evidente che io alluda all'istruzione progressiva e graduale, la quale in alcuno de' grandi eserciti europei ha giá ottenuto una cosí compiuta organizzazione, una cosí vasta applicazione da lasciar di gran lunga indietro qualunque analogo tentativo fatto in tempi da' nostri piú lontani.
Un tal confronto e l'analisi di cui avrebbe bisogno richiederebbe limiti assai piú vasti di quelli che comporta la natura di questo discorso. Nondimeno accennar la Prussia co' suoi mille modi d'istruzione reggimentaria, d'istruzione di guarnigione, d'istruzione di collegi; con le sue moltiplici biblioteche militari, colle sue cento opere d'istruzioni elementari chiaramente scritte e sparse con profusione; con le sue scuole ed i loro professori convenevolmente distribuiti nelle differenti residenze dell'esercito; co' suoi poligoni, coi suoi metodi di campi e di manovre, colle sue scuole pratiche e normali in ogni arma, con le sempre rinascenti esperienze imprese nelle moltiplici officine de' suoi arsenali...; accennar la Prussia come esempio scelto tra molti non sará aver dimostrato di quanto il nostro secolo avanzi nei bellici ordinamenti il secolo medesimo del gran Federico?
E chi non vede di quanto non solo i corpi sapienti ma la massa degli armati sia piú dotta negli eserciti, di quanto la classe preziosa de' subalterni e quella piú preziosa ancora de' sotto uffiziali, divenuta piú studiosa, piú istruita, piú dignitosa e perciò piú proba e piú capace d'intendere e di eseguire, di quanto piú nobilmente influisca sul soldato ed assicuri il servizio, di quanto sia divenuta piú atta ne' rapidi passaggi dal piede di pace a quello di guerra a riempire convenevolmente i gradi che l'aumento degli uomini e de' quadri imperiosamente richiede? Chi non vede, ovunque la coscrizione ha reso alterno il servizio e di non lunga durata, di quanto la educazione e la istruzione reggimentaria convenevolmente incoraggiate e dirette possano contribuire al miglioramento dello spirito patrio ed al progredimento della generale istruzione? Difatti quel medesimo il quale nelle singole localitá, forse per mancanza d'insegnamento o di sorveglianza o per necessarie o per colpevoli distrazioni, non avrá potuto né ricevere la piú leggiera istruzione, né concepire l'idea complessa di patria e di nazione, né comprendere checchesia oltre al villaggio, alla famiglia, al lavoro meccanico e sempre uguale de' campi; costui dopo di aver attinta nei corpi la disciplina, lo spirito d'ordine, i primi rudimenti delle lettere, la dignitá cui abitua la divisa, l'obbedienza, la fraternitá che proviene dal consorzio della vita, ritornando tra' suoi né dimenticherá i suoi giovani anni né penserá che la sua patria sia tutta inchiusa nel suo villaggio. Costui paragonando un numero maggiore d'idee sará in istato di corregger le men buone, alla qual cosa coopererá efficacemente quella parte di letteraria educazione che nei reggimenti avrá ricevuta.
È tale il miglioramento di cui il cuore e lo spirito umano è capace che saggi governi e pensatori profondi non han disperato col metodo delle carceri di penitenza di raddolcire i sentimenti, di correggere i costumi, d'istruire l'intelligenza, di ridare infine alla societá probi, laboriosi, istruiti una parte di quegli uomini che la societá avea respinti dal suo seno come elementi deleteri, come esempi ed incitamenti alla colpa, come ostacoli al suo benessere ed al suo progredimento. Egli è dunque credibile che i probi uomini che la coscrizione fornisce, allorquando venga severamente applicata, trarranno dal buono ed uniforme impiego del tempo, dalla esatta sorveglianza nascente dalla coabitazione, dalla moltiplicitá de' gradi, dalla prontezza del premio e del castigo, dall'insegnamento primario ricevuto nella milizia, potenti elementi di morali e letterari miglioramenti. Per tal modo una classe d'uomini numerosa sará restituita alla massa comune in ogni anno non solamente senza danno ma con fondate speranze di renderne migliori le condizioni.
Allora il sistema degli esami successivi diverrá negli eserciti efficace, utile e giusto, giacché solamente quando i modi d'istruzione non mancano è giusto di domandarne conto a coloro che potevano e non si sono curati di profittarne. Allora l'esame, il quale nelle cose militari non prova la certezza della riuscita ma il sapere, cioè una delle condizioni della riuscita, potrá in pace compensare quella parte d'ignoto che campeggia su ciascuno individuo militare, quante volte l'esperienza della guerra non abbia potuto render manifeste quelle qualitá che la non scienza dá, cioè il valore, la prontezza del concepire, l'istantaneitá della scelta, la chiaroveggenza nel giudicare il nemico ed il terreno, il miglior impiego delle armi diverse, la serenitá e la tranquillitá dell'animo tra le vicende de' combattimenti; infine non le idee che la scienza può dare, ma la scelta e l'applicazione di esse confacente a quel momento, a quel luogo, a quegli uomini, a quelle circostanze... Ed a questa scienza ardua, come ad un'altra, può ragionevolmente essere applicato il noto aforisma: «Ars longa, vita brevis; occasio praeceps, experimentum difficile». In tal modo preparate le scientifiche istituzioni nello esercito prussiano, il sistema degli esami successivi fino ai gradi medi della milizia ha potuto essere utilmente adottato e soddisfatto.
Non sembra dunque che le ultime generazioni abbiano inutilmente per la scienza vissuto sui campi. Esse perfezionarono sin dove era possibile gl'istrumenti di guerra giá in uso, perfezionarono i metodi esistenti nelle evoluzioni e subordinarono queste ai grandi movimenti, dei quali accrebbero la celeritá, l'accordo e l'esattezza, trassero dalla parte piú pura della societá l'uomo di guerra, dichiararono obbligo alterno e non privilegio il servire la patria, e sciolsero il problema di moltiplicar quasi illimitatamente i combattenti senza che gli ordini perdessero né la loro celeritá né l'accordo né la disciplina.
Il gran Turenna confessava di sentirsi oppresso nel maneggiar un corpo di cinquantamila uomini.
E come si spiegherebbero e gli eserciti in un lampo raccolti e mossi[82], e l'ardimento dei concepimenti, e l'esecuzione pronta e sicura[83] a traverso aspri monti, vasti spazi, larghi fiumi indomati? E come si spiegherebbero i regni abbattuti, gli eserciti disfatti, l'Europa percorsa nel volger breve di due o tre mesi, e questi regni risorti a nuova gloria[84] e a nuova potenza analogamente ordinandosi, ove a tanto non si fosse elevata la perfezione dei metodi in ogni arma speciale e nello insieme dei grandi eserciti?