— Ah, caro mio! — disse Rubini, saltando giù da cavallo — certe notizie non si affidano alla glaciale indifferenza di un foglietto da lettera. Bisogna saper comunicarle con riguardose cautele; la gioia uccide più facilmente del dolore.
Renzo lo guardava, incerto se Rubini scherzasse o parlasse seriamente.
— Qui è delizioso! — riprese Rubini. E son contento di poter annunziarti davanti a tanta magnificenza di luce e di colori, davanti a quest'immenso spettacolo di campi, di monti e un po' anche di mare; me ne accorgo in questo punto.....
— Senti — lo interruppe Cellini; — se tu credi di eccitare così la mia curiosità, t'inganni!
— Come sono ingrati gli uomini! — fece Rubini. — Ebbene; allora ti dirò a bruciapelo: sei diventato ricco, ricco di quasi mezzo milione! Ecco qui....
E gli porse una lettera, tirandola fuori dalla busta aperta.
Rubini era andato via maravigliato della fredda accoglienza del suo amico a quella inattesa notizia. Se non fosse stato convinto della sincerità di Renzo, avrebbe immaginato un gesto di posa per darsi l'aria di uomo superiore alle circostanze della fortuna.
Non poteva affatto supporre l'incredibile turbamento da cui Renzo Cellini si era sentito sconvolgere all'idea di poter essere costretto ad interrompere quel lavoro che gli vibrava dentro, ed era quasi il ritmo di una nuova sua giovinezza.
E per due giorni parve di scordare il profondo cambiamento che apportava nella sua vita quell'eredità di quasi mezzo milione lasciatagli da un ignorato parente materno, ch'egli non conosceva, vissuto sempre in un paesetto dell'Abruzzo, sperduto tra i monti e tra i boschi.
Aveva ripreso sùbito a lavorare, con nuova lena, con ansia, continuando a riempire fogli dietro fogli, senza mai rileggere, dopo un'interruzione, quel che aveva scritto; perchè anche durante il breve sonno e i brevissimi riposi, non cessava nel suo cervello il fecondo lavorio dell'immaginazione, con un lieve stato di quasi inconsapevolezza, che era, invece, latente operosità, la quale poi si trasformava in una specie di improvvisazione.