Teresa lo trattenne.
— Hai ragione: sono una sciocca!
Provava insolita tenerezza anche per lui. Spesso gli gettava le braccia al collo, guardandolo fisso negli occhi, muta, quasi per compensarlo; vergognosa di non poter essere sincera e di dover tacere, lei, lei che non gli aveva mai nascosto un sentimento, un pensiero, com'egli a lei!
E non potergli dire: — Taci! — quando le parlava del bambino, che sarebbe stato il colmo della loro felicità coniugale!
— Ah, se egli avesse saputo!...
Giulio intanto progettava di dare il nome di Carlo al nascituro, per ricordo del fratello creduto morto, da che non scriveva più e non se n'era potuto aver notizia nè dai Consoli, nè da altri.
Il mistero lo tormentava.
— Così buono! Di carattere un po' chiuso, un po' fantastico, ma docile nella stessa impetuosità.
— Qualche passione malaugurata! — rifletteva talvolta.