—E io?….

Ogni possibilità mi era passata per la mente all'infuori di questa ch'ella partisse, che si sottraesse così alla mia vendetta!… Credetti che me lo annunziasse quasi ad irrisione, per sfida, mentre io non avrei potuto mai levarmi di addosso il funesto dominio del suo filtro, del suo misterioso potere, che forse avrebbe operato più terribilmente da lontano…. Infatti, se ella mi avesse detto in quel momento, invece di: Parto!—Domani non spunterà più il sole, tutto rimarrà sepolto in tenebra eterna!…—anche credendole, ne sarei stato assai meno atterrito.

—E io? Io?…—replicai.

—Che volete che ne sappia? Farete quel che vi piacerà…. Mi dimenticherete, innanzi tutto.

—Fatemi prima dimenticare! Datemi qualche vostra magica bevanda di oblìo!

—Si dimentica così facilmente!

—Non quando si ama come io vi amo! Neppure in questo momento mi credete? E mi vedete agonizzare!

Parlavo a stento, ansavo; sentivo gorgogliarmi nel petto un rantolo di morte; gli occhi mi si erano annebbiati, un lentore mi invadeva. Dovetti appoggiarmi al tavolinetto per non cadere.

—Ho visto uno dei vostri grandi attori fare qualche cosa di simile. Siete inarrivabili voialtri italiani nella espressione di certi stati d'animo.

Era come dirmi: commediante!