—Te le restituirà dunque.

—No, giacchè ora sa che io non conto più su la sua restituzione.

—Perchè gliel'hai date?

—Per togliermi la tentazione di credere che vi sia una persona onesta in questo mondo.

—E se, contrariamente a quel che tu sospetti, costui verrà a restituirti, presto o tardi, le mille lire?

—Penserò che, tra qualche tempo, vorrà chiedermene dieci mila, per fare un colpo più grosso. L'onestà è un calcolo profondo; è l'impiego d'un capitale ideale con gl'interessi al mille per cento….

—Oh!…

—…. in questo, o nell'altro mondo per coloro che credono.

—Eppure tu fai tante cose in ossequio alla morale, alle leggi, alle convenienze sociali!

—L'uomo non è perfetto. Vuol dire che sono un onesto anch'io, a intervalli, a grandi intervalli per fortuna.