—Perchè?
—Perchè presto affermano di amarla, illusi forse, o vanitosi d'ispirare un sentimento che lusingherebbe il loro amor proprio. Voi avete su la punta della lingua una dichiarazione che soltanto le convenienze di un primo colloquio v'impediscono di farmi.
—Indovinate, in parte. Non le convenienze però, ma il timore di non esser creduto mi impedisce di parlare.
—Attendete per ciò, è vero? occasione più opportuna.
—Ormai è impossibile.
—Voi forse ignorate che ho marito.
—No; vi chiamano signora, non signorina.
—Capisco; il marito non vi sembra un ostacolo.
—Non è mai tale, quando l'amore vuole.
—Per certe donne, sì.