Con la filatora Nino si sfogava:

— Non c'è altro verso. Se vuol farmi fare la buona Pasqua! Ora, con Saro Barreca guerra dichiarata. Un dispetto lui a me, due io a lui; botta e risposta! Finora ci ha avuto poco gusto. Dice che sta per indurre suo padre a far la richiesta a massaio Ledda.

— Dispone forse della volontà della figlia?

— Ah, gnà Vicenza! Voi sapete come sono le ragazze.

— Maria è buona, assennata...

— Niente; non c'è altro verso! Io poi dirò a suo padre: Fate come volete. Non è per la dote...

— E' necessaria anche questa!

La gnà Vicenza si era ripresentata in casa di massaio Ledda col pretesto di chiedere lavoro, lino da filare; e aveva portato con sè la rocca con un grosso pennecchio e il fuso; c'era così bel sole su la terrazza! Maria e sua sorella andavano e venivano, per le faccende di casa. Maria ora indugiava a innaffiare i garofani e le viole a ciocche, e la gnà Vicenza, pur continuando a filare, quasi non badasse ad altro, le diceva:

— Fàllo contento. Non è giovane da abusarsi delle circostanze.

— Sua madre vuol dargli la figlia di Garozzo.