Aure di Tempe, ove l'eroe concesse
Al fren d'Amore il suo libero spirto,
Volente sottomesso, e in braccio ad Ebe
I primi assaporò palpiti arcani
Della creta novella![3] Oh tempestosi
Gorghi, ove fiero del pietoso pondo
Della bella Isolina in aspra lotta
Lucifero sen stiè di contro al fato,
E fu maggior del fato e di sè stesso![4]
Oh terribile strazio, allor che tutta