Di naufragi; o rabidi vulcani

Lancianti, come sputi, al ciel le ardenti

Pomici e l'infocata solforosa

Lava delle lor viscere, sepolcro

Di popolose cittadine mura;

O arenosi deserti immensurati

Che, pari all'ocean, sconvoltamente

Mescean la soffocante onda, fatale

All'arabo mercante e al suo gibboso

Compagno; o furibondi urti di arcane