Faceva questi viaggi come se niente fosse stato. Andava ad appostarsi fuori le mura, lungo lo stradone, con un fagottino sotto braccio, e al primo carrettiere che passava di là, domandava:

— Dove vai?

— A Caltagirone.

— Portami; ti dò mezza lira, una lira.

Viaggiava così al sole, al vento e alla pioggia, come merce, sbalordendo il carrettiere col racconto delle peripezie delle liti.

— Potrei avere carrozze e cavalli, e intanto debbo andare in carretta!

A Caltagirone, a Catania, gli avvocati e i procuratori avevano quasi terrore di lei; non se la potevano levare d'addosso.

— Dunque, a che stato siamo? E le citazioni? E le comparse?

Voleva sapere tutto, discuteva tutto; dava suggerimenti, consigli, citava articoli del codice, con una parlantina che dava il capogiro, gesticolando, alzandosi dalla seggiola, rimettendosi a sedere, scompigliando le carte ch'ella riconosceva a occhio:

— La prima sentenza? È questa. Questa la citazione di appello.