Sedeangli intorno

Il silenzio e la morte; oscure e fredde

Strisciavan su la sua fronte immortale

Strane larve di sfingi e di chimere.

. . . . . . . . . . . . . . . . .

I circostanti

Baratri tenebrosi si agitavano

Come per improvviso urto di vento

Il sen cupo del mar. L’ali di gufo,

Il piè forcuto e la bovina fronte