Altri irrida alle strane parole;
E che importa alla salda mia fede?
Più lontan d’ogni irriso ella vede
Un gran sol nella notte spuntar.
Infatti nell’In solitudine non ci sentiamo più nel salotto, ma nel tempio, un tempio vasto quanto l’universo. Ci troviamo in faccia all’immensa Natura, in riva agli oceani, sulle montagne, tra i boschi, rapiti nella contemplazione del cielo stellato, assorti ad ascoltare le incessanti voci degli esseri che si mescolano in un’infinita armonia, in un sol palpito d’affetto. Cupi silenzii, tenebre misteriose, suoni rivelatori d’ignoti linguaggi e d’ignote creature, sfingi che si presentano rigide e scure sul limitare della vita e ci accompagnano, con glaciale taciturnità, fino al termine dell’esistenza, presentimenti pieni di terrore, slanci di speranza che vibrano da un punto all’altro dell’universo....
O prima essenza, o magica
Virtù che tutto sei,
Natura e mondo ed anima
Ch’agiti i sensi miei,
Nel più diverso aspetto