ZIA ERNESTINA

(c. s. seguitando a non riconoscere Fulvia) Ah, già — sì! Son più di quattro mesi... Chiedo scusa, signora...

LIVIA

(fiera, fredda, provocante, supponendo che il padre abbia mostrato tanta durezza per un riguardo verso la seconda moglie) Andiamo su! vieni con me, zia Ernestina!

ZIA ERNESTINA

(subito) Sì, figliuola mia... orfanella mia, sì... sì... Sei anche tu vestita di nero...

E tutt'e due, abbracciate, se ne escono per il secondo uscio a destra.

FULVIA

(con un'impressione quasi di gelo) Non mi ha riconosciuta...

SILVIO