SILVIO

(a Fulvia) Perchè mi butti in faccia un rimorso, ch'io stesso t'ho dichiarato e provato?

FULVIA

No, scusa: voglio levartelo!

SILVIO

Come? così? «imbrattandoti di fango» per accrescermelo?

FULVIA

(con voce nuova, di disperata sincerità, quasi avvilita, come se fosse arrivata al punto di non poter più sostenere la sua parte) Ah Dio, sono stata qua tanti giorni con lui — e lui stesso ha detto come — quella di prima — con tutto il cuore sospeso — il mio cuore d'un tempo — là, nella mia casa — il mio cuore di madre — tutti questi giorni in attesa che mi parlasse della figlia — dicendo a me stessa: «stai così... stai così... egli ora è buono!... è venuto... ora te ne parla, ora te ne parla...».

SILVIO

(forte, vibratamente, per rompere la commozione di lei) Ma se non potevo parlartene!