E indicando verso la comune:

Ecco qua...

Si presenta sulla soglia della comune Bertoldo che annuncia con solennità:

Bertoldo. Sua Altezza la Marchesa Matilde di Canossa!

E subito entra Frida magnifica e bellissima; parata con l'antico abito della madre da «Marchesa Matilde di Toscana» in modo da figurare, viva, l'immagine effigiata nel ritratto della sala del trono.

Frida (passando accanto a Bertoldo che s'inchina, gli dice con sussiego sprezzante). Di Toscana, di Toscana, prego. Canossa è un mio castello.

Belcredi (ammirandola). Ma guarda! Ma guarda! Pare un'altra!

Donna Matilde. Pare me!—Dio mio, vedete?—Ferma, Frida!—Vedete? È proprio il mio ritratto, vivo!

Dottore. Sì, sì... Perfetto! Perfetto! Il ritratto!

Belcredi. Eh sì, c'è poco da dire... È quello! Guarda, guarda! Che tipo!