La guarda, e aggiunge subito in tono misterioso, o d'ammonimento e di sgomento insieme:
Non siate amica, non siate amica della Marchesa di Toscana!
Donna Matilde. Eppure vi ripeto che ella non ha pregato, non ha scongiurato meno di noi per ottenere la vostra grazia...
Enrico IV (subito, piano, fremente). Non me lo dite! Non me lo dite! Ma perdio, Madonna, non vedete che effetto mi fa?
Donna Matilde (lo guarda, poi pianissimo, come confidandosi). Voi l'amate ancora?
Enrico IV (sbigottito). Ancora? Come dite ancora? Voi forse, sapete? Nessuno lo sa! Nessuno deve saperlo!
Donna Matilde. Ma forse lei sì, lo sa, se ha tanto implorato per voi!
Enrico IV (la guarda un po' e poi dice): E amate la vostra figliuola?
Breve pausa. Si volge al Dottore con un tono di riso:
Ah, Monsignore, come è vero che questa mia moglie io ho saputo d'averla soltanto dopo—tardi, tardi... E anche adesso: sì, devo averla; non c'è dubbio che l'ho—ma vi potrei giurare che non ci penso quasi mai. Sarà peccato, ma non la sento; proprio non me la sento nel cuore. È meraviglioso però, che non se la senta nel cuore neanche sua madre! Confessate, Madonna, che ben poco v'importa di lei!