Parole, babbo! Parole! Come vuoi ch’egli faccia codeste distinzioni, quando non ha che una figlia sola?
Guglielmo
trasecolato:
Ma debbo vedermi anche questa, dunque? Che tu prenda le sue difese?
Livia
con un grido:
Non lo difendo, nè l’accuso! Io vedo me, babbo; quel che mi manca! Dove sono i figli è la casa! E qua, lui, figli non ne ha!
Guglielmo
commosso improvvisamente, accorrendo a lei e abbracciandola:
Povera figlia mia! povera figlia mia! Ah, dunque è per questo? E che colpa hai tu, se Dio non te n’ha voluto dare? Ah, è per questo! Tu dunque capisci che cosa vuol dire aver figli, e non ne hai! E perchè allora non vuoi capir me? Egli ha la sua casa, là, dov’è sua figlia? Ma tu hai la tua, anche tu... la mia! Vieni via con me, dunque! Vieni via con me!