Livia.

Eh, ora forse.... chi sa!... Senza volerlo, tu.... vedi? credendo di far bene.... hai, in un momento.... disperso il frutto delle mie sofferenze di tanti anni.

Guglielmo.

Io?... Ma scusa.... quale frutto?

Livia.

Il suo contegno verso me.... Il suo rispetto.... Mentre ora....

Guglielmo.

Era soddisfazione per te il supplizio di tutti i giorni? Non le capisco io, codeste imprese, figliuola mia! Ti sei avvelenata l’esistenza. Basta ora. Basta. Bisogna decidere.

Livia.

E ti pare che mi sarebbe stato difficile, in tanti anni, far quello che tu hai fatto in un momento solo? Prima, prima bisognava farlo!